Contro lo stress cardiovascolare, suonare insieme rilassa il cuore

29 marzo 2013

Nell’ultimo numero della rivista Medical Science Monitor, (Med Sci Monit 2013; 19:139-147) un gruppo di ricercatori arriva a delle conclusioni che possono interessare tutti noi che facciamo musicoterapia “attiva”. Quando la ricerca arriva a dimostrare scientificamente quello che l’artista percepisce allora la nostra disciplina cresce. Ecco l’abstrac dello studio:  lo stress psicosociale influisce profondamente sulla funzione cardiovascolare a lungo termine attraverso l’attivazione del sistema nervoso autonomo e della funzione endoteliale e, conseguentemente, anche promuovendo lo sviluppo dell’aterosclerosi. La terapia musicale, che consiste nel suonare strumenti a livello ricreativo (Recreational Music Making o RMM), è una strategia particolare di alleggerimento dello stress che ha un notevole potenziale nel ridurre gli effetti dello stress nei pazienti cardiopatici. 34 soggetti con precedenti episodi ischemici sono stati sottoposti a uno stress acuto e, successivamente, assegnati in maniera random al gruppo di RMM o a un gruppo di controllo la cui terapia era costituita dalla lettura in silenzio per un’ora. I soggetti sono stati sottoposti a prelievo di sangue periferico allo stato basale, dopo lo stress acuto e dopo un’ora di trattamento. Il sangue è stato esaminato con il Gene Chip Human Genome U133 A per verificare l’espressione genica. L’analisi ha identificato 16 pathway regolati in maniera differenziale durante lo stress che influenzano la risposta immune, la mobilità cellulare e la trascrizione genica. Durante il rilassamento 2 di questi pathway mostravano una regolazione differente nel gruppo di controllo, mentre ben 12 pathway venivano regolati in modo differenziale nel gruppo assegnato alla RMM. Solo il 13% dei pathway considerati presentavano infine una diversa attivazione durante lo stress e il rilassamento. Gli Autori hanno concluso che la risposta allo stress e al rilassamento nell’uomo possa essere regolata da diversi pathway molecolari e che il trattamento RMM, sollecitando un ampio numero di geni, possa influenzare in modo più positivo la risposta allo stress. Suggeriscono inoltre che la RMM possa per questo essere considerata una tecnica di rilassamento più valida rispetto alla lettura per il controllo dello stress cardiovascolare. ( da Neuromusic News n. 148 edited by Fondazione Mariani)

© Copyright - MTONLINE 2012 - Wordpress Theme by ProjectX