Corso di perfezionamento in “Teoria e pratica della cognizione musicale: didattica, psicologia, neuroscienze” organizzato dal Dipartimento di Psicologia e la Sezione di Psichiatria dell’Università di Pavia, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano e l’Associazione Culturale Il Musicatorio di Torino, con la collaborazione della nostra Fondazione.
Il Corso, che si terrà da febbraio a luglio 2012 presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, si rivolge a musicisti e operatori in ambito psicologico con interessi musicali e ha l’obiettivo di ottimizzare le competenze musicali in ambito didattico e nell’intervento clinico/riabilitativo, applicando le conoscenze più recenti della pedagogia musicale, della psicologia della musica e delle neuroscienze cognitive.
La scadenza per l’iscrizione è fissata al 13 gennaio 2012 ma, in presenza di posti ancora disponibili, potrà essere prorogata.
Maggiori info al link:
http://psicologia.unipv.it/index.php/corsi-di-perfezionamento/tpcm.html
Convegno di musicoterapia: Assisi 9 -11 marzo 2012
La Scuola quadriennale di Musicoterapia di Assisi – la prima sorta in Italia –, al suo 30° anno di fondazione, può definirsi senz’altro una istituzione “storica” nello specifico settore della formazione musicoterapeutica. In questi tre decenni, molti studenti si sono formati e sono diventati noti operatori specializzati. In tale occasione, la Scuola e i suoi docenti sentono il bisogno di soffermarsi e dialogare sui possibili contributi che negli ultimi anni sono emersi da studi e da prassi condotte attraverso discipline spe- cifiche o affini alla Musicoterapia.
Un nuovo interesse è inoltre scaturito nel momento in cui le neuroscienze hanno fatto emergere studi e risultati che possono interessare gli apprendimenti in generale e musicali in particolare, sino a far intravedere, in futuro, possibili altre interpretazioni e applicazioni nel contesto musicoterapeutico.
Ecco perché questo convegno è dedicato al tema del Dialogo Interdisciplinare e possibili contributi delle neuroscienze, motivato dal bisogno di incontro, scambio e conoscenza positiva. Un dialogo per continuare a sviluppare ulteriormente quelle competenze teorico-pratiche che oggi, più di ieri, e speriamo meno di domani, possano sempre più arricchire e ampliare la nostra conoscenza e riconoscenza nei confronti della Musicoterapia.
Programma dettagliato Download e scheda di iscrizione Download
Un gigante della musicoterapia ci ha lasciato: Clive Robbins
Mercoledì 07 dicembre sul mio account di Twitter (@canevapaolo) ho letto un post di quelli che non vorresti mai leggere. E’ morto Clive Robbins, uno dei pionieri della musicoterapia mondiale che con Paul Nordoff ha messo a punto il metodo della Musicoterapia Creativa. Ancora non si trova nulla nelle pagine web americana della Fondazione Nordoff e Robbins piuttosto che sul sito inglese della stessa fondazione.
In scena Disorchestra musica senza barriere
Fonte: L’Arena
Insieme sul palcoscenico, musicisti professionisti di fama nazionale, e disabili in concerto. Oggi, alle 20.30, nella chiesa della Disciplina, la cooperativa Sociale Monteverde propone «Disorchestra»: concerto che rappresenta l’ultimo ed importante evento organizzato per festeggiare il 25° compleanno della cooperativa sociale ed è un’iniziativa estremamente innovativa perché per la prima volta nella nostra provincia i professionisti suoneranno con i ragazzi con disabilità.
Oltre che un concerto – che è il prodotto di un percorso – si tratta di un progetto importante dal punto di vista riabilitativo: da cinque anni, infatti, la Monteverde coinvolge i ragazzi del Centro Diurno di Badia Calavena in un percorso educativo-espressivo di musicoterapia, grazie all’intervento del terapeuta Emanuele Zanfretta. Il concerto è la prima uscita pubblica, il primo «esame» dopo una attività lunga, intensa ed appassionata.
Zanfretta, musicista e musicoterapeuta, collabora con le materne, le elementari e le secondarie in progetti specifici. Alla Monteverde opera una volta alla settimana con una ventina di persone con disabilità gravi: «Il progetto che sta alla base del concerto di oggi», spiega, «cerca di integrare diversi linguaggi: quello del professionista e quello di chi lo fa per piacere. Insegna ad andare oltre la musica, per scoprire le emozioni che trasmette. Alcune persone che non riescono nemmeno a parlare, attraverso la musica comunicano se stessi e con gli altri ciò che provano».
Al concerto, oltre a Zanfretta (fiati), partecipano Paolo Caneva (tastiere), Elena Bertuzzi (voce), Enrico Breanza (chitarra), Massimo Barba (violino), Sguazzabia Sbibu (percussioni), Tiziano Gelmetti (attore) e poi i ragazzi della Monteverde, che suoneranno strumenti costruiti appositamente per loro da Emanuele: delle specie di «scatole musicali» a corda. I brani scelti appartengono ad un repertorio eseguibile anche da non professionisti: temi natalizi, canti tradizionali, musiche scozzesi e inglesi. Qualche pezzo sarà eseguito dai soli musicisti professionisti, ma per il resto saranno i ragazzi della Monteverde a «dirigere» e gli altri a seguire la melodia, improvvisando secondo le sensazioni e le emozioni del momento. La Cooperativa sociale di solidarietà Monteverde è presente nell’Est Veronese da 25 anni, fornendo servizi socio-assistenziali rivolti a 45 persone con disabilità e a numerosi minori ed anziani. Dall’estate scorsa ha sede a Badia Calavena, nel nuovo centro polifunzionale di Conca delle Perle. Al termine del concerto, ad ingresso gratuito, si potrà acquistare il «Calendario 2012… un bel film da 25 anni», già in distribuzione in tutto l’Est veronese: si tratta di un progetto di promozione culturale e di raccolta fondi per il sostegno delle attività del Centro Diurno della Monteverde.
«Quest’ultima iniziativa», commenta il presidente Giovanni Sordato, «come il concerto Disorchestra, sta riscuotendo apprezzamenti per la capacità di valorizzare la diversità attraverso l’arte e la bellezza, riuscendo ad avvicinare la comunità all’esistenza della disabilità attraverso un modo unico e di straordinaria efficacia».
Musicoterapia e sintomi depressivi: un’altra review
Fonte: Neuromusic news (Fondazione Mariani)
Nell’ultimo numero della rivista Complementary therapies in medicine
Gli Autori di questa review (Chan MF, Wong ZY, Thayala NV )
hanno effettuato una revisione sistematica dei maggiori studi pubblicati in letteratura che riguardano la possibilità che la musicoterapia possa contribuire alla riduzione dei sintomi depressivi negli adulti. In questo campo infatti esistono ancora molte lacune. Gli Autori hanno esaminato 17 studi utilizzando lo strumento di revisione e meta-analisi dell’Istituto Joanna Briggs. Dai risultati si evince che l’ascolto della musica riduce i sintomi di depressione negli adulti. L’ascolto quotidiano non sembra avere effetti superiori all’ascolto settimanale ed è raccomandato in ogni caso che la musicoterapia venga ripetuta per un periodo di almeno tre settimane per permettere il manifestarsi di effetti cumulativi. Qualsiasi tipo di musica può essere usata a questo scopo, a seconda delle preferenze dell’ascoltatore. Quindi gli Autori raccomandano che il soggetto sia coinvolto nella scelta dei brani e del tipo di musica che si intende utilizzare per le sessioni. Gli Autori hanno concluso che, al di là di indicazioni generiche, ci sia comunque bisogno di ulteriori studi di approfondimento con metodiche standardizzate per dare una valutazione conclusiva sull’efficacia della musicoterapia nella riduzione dei sintomi depressivi nell’adulto.